Pedalando coi campioni: si delinea un’altra edizione record

Hanno pedalato per aggiudicarsi il Giro d’Italia, il Tour de France, il mondiale o le altre classiche monumento. Ma il prossimo 16 ottobre a Casazza le vecchie glorie del ciclismo inforcheranno la bicicletta per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della sicurezza stradale. Sarà questo uno dei leit motiv della 11° Pedalando coi campioni (scarica il depliant), cronosquadre di beneficienza intorno al lago di Endine che raduna ogni anno nell’alta Val Cavallina oltre 500 ciclisti tra ex professionisti e semplici appassionati.

Gli organizzatori dell’Unione Ciclistica Casazza, in collaborazione con l’ideatore della manifestazione Ennio Vanotti, hanno deciso infatti di sposare questa causa, unendosi a importanti enti nazionali come l’Assocorridori e la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), che già da qualche anno si stanno muovendo per diffondere una corretta cultura del ciclismo sulle nostre strade.

E quali migliori testimonial di chi ha scritto le pagine più belle del ciclismo internazionale? A Casazza, come sempre, i partecipanti saranno di primissimo piano: da Moser a Savoldelli, da Chiappucci a Contini, passando per Dancelli, Zandegù, Visentini, Guerini e molti altri ancora. Fare tutti i nomi è impossibile, visto che a due mesi dalla manifestazione erano oltre 100 gli ex professionisti che avevano risposto positivamente all’invito di Vanotti. A questi vanno aggiunti alcuni amatori di spicco, come il presidente di Promoeventi Sport Giovanni Bettineschi, l’ex allenatore dell’Atalanta Lino Mutti e il presidente nazionale della Consulta ciclismo dell’Acsi Emiliano Borgna.

Il team di Giuseppe Guerini
Il team di Giuseppe Guerini

La formula

Se queste sono le prime indiscrezioni sui partecipanti, è tutto deciso per quanto riguarda la formula della manifestazione, che ricalcherà quella delle passate edizioni: ogni ex professionista sarà affiancato da quattro amatori in una cronometro a squadre di 17 km intorno al Lago di Endine. Un percorso facile e adatto sia a chi è più allenato sia a chi la bicicletta non la usa da un po’; ma, soprattutto, un anello spettacolare dal punto di vista paesaggistico, che permetterà ai partecipanti di scoprire un caratteristico angolo della provincia di Bergamo. Le partenze e gli arrivi avverranno presso gli impianti sportivi di Casazza di via Suardi, con gli ultimi 300 metri all’interno della pista di atletica.

Due le differenze rispetto alle passate edizioni: il divieto di utilizzare biciclette da cronometro e, soprattutto, il fatto che quest’anno il tempo verrà preso sull’ultimo componente della squadra. In questo modo speriamo di togliere eccessi di agonismo (propri più degli amatori che degli ex professionisti, per la verità), rimarcando lo spirito della kermesse: una impareggiabile occasione per pedalare fianco a fianco con un campione del ciclismo, facendo del bene (il ricavato della manifestazione sarà devoluto come ogni anno in beneficienza) e mostrando a tutti quanto sia bello e salutare usare la bicicletta; soprattutto quando ciclisti e automobilisti riescono a rispettarsi l’un l’altro.

Campioni di solidarietà

Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della sicurezza stradale, anche quest’anno la manifestazione avrà uno scopo benefico. Quest’anno il ricavato verrà devoluto all’Associazione Cycling for Armenia, il progetto promosso dal dottor Antonino Cassisi (primario del reparto chirurgia maxillo facciale dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo) il cui obiettivo è quello di costruire una sala operatoria nell’ospedale della capitale Yerevan.
Anche in questo caso non si tratta di un progetto sconosciuto agli amanti del ciclismo: la causa, infatti, è già stata sposata da campioni del pedale come Ivan Basso, Vincenzo Nibali, Michele Scarponi, Peter Sagan, Filippo Pozzato e il neo campione olimpico Elia Viviani.

E il 16 ottobre toccherà agli amatori e all’U.C. Casazza dare una mano, come del resto avvenuto negli ultimi anni. Solo nelle ultime sei edizioni, infatti, la Pedalando coi campioni ha permesso alla nostra società di devolvere circa 30 mila euro a enti come la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, l’Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), la Parrocchia di Casazza, l’Associazione per Bruno, la Briciola Onlus, impegnata nella costruzione di un ospedale in Etiopia, e Terre d’Europa, onlus bergamasca che si occupa di seguire nel doposcuola ragazzi dai 9 ai 19 anni con disturbi specifici dell’apprendimento.

La consegna dell'assegno dell'edizione 2015
La consegna dell’assegno dell’edizione 2015

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