Il mare di Isabel

Pedalando coi campioni: consegnati i separé agli Spedali di Brescia

Nel giorno di Santa Lucia, lo scorso 13 dicembre, sono stati consegnati al reparto di oncologia degli Spedali di Brescia i separè sanitari del Mare di Isabel, iniziativa di beneficenza sostenuta dalla 16° Pedalando coi campioni.

Ripubblichiamo di seguito la spiegazione del progetto con le interviste realizzate a Casazza lo scorso 8 ottobre.

Dopo la prematura scomparsa di Isabel, portata via dalla leucemia nella primavera del 2016 a soli 16 anni, mamma Katy e papà Raffaele hanno lanciato una raccolta fondi che in sette anni ha raggiunto la cifra di 58.000 €: somma girata ad ABE (Associazione Bambino Emopatico) per la creazione della quarta sala operatoria degli Spedali Civili di Brescia destinata ai pazienti più giovani, non solo del reparto oncologico ma anche per interventi chirurgici maxillofacciali e oculistici. Inoltre la donazione ha reso possibile la trasformazione ‘grafica’ della sala di attesa del Blocco operatorio pediatrico, diventata grazie all’artista Silvio Irilli un luminoso fondale marino: il Mare di Isabel, appunto; un ambiente più colorato e rassicurante per alleviare la sofferenza dei bambini ospedalizzati.

«Ora vogliamo rilanciare questo progetto, creando separé sanitari con lo stesso tema e ‘colorando’ anche altri reparti degli Spedali Civili di Brescia», ha spiegato Katy, mamma di Isabel. «Come i ciclisti, anche i bambini colpiti dalla malattia affrontano salite e discese, cadute e difficoltà, dove il vento contrario sembra non volerti lasciare andare avanti. Per questo servono i ‘gregari’: non solo i volontari dell’associazione ABE, ma anche ambienti ospedalieri più a misura dei bambini; oggi, le glorie del ciclismo si sono dimostrati campioni di vita mettendosi a disposizione di questo progetto e pedalando per il bene dei bambini meno fortunati».

«Il tutto in un’annata in cui Bergamo e Brescia sono le capitali italiane della cultura; due città che oggi hanno dimostrato di meritarsi anche il titolo di capitali del volontariato e della solidarietà», ha chiuso Simone Agnetti, responsabile comunicazione e coordinamento dell’associazione ABE.

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