I campioni tirano la volata a Sharon

Se ogni anno oltre 100 ex professionisti onorano la Pedalando coi campioni, il motivo è che c’è un capitano a cui far raggiungere un traguardo importante.

Quest’anno, la prima caposquadra risponde al nome di Sharon Racamato, 20enne di Palazzago affetta da tetraparesi spastica. Una malattia che la accompagna dalla nascita, relegandola su una sedia a rotelle e che a ottobre la costringerà a un nuovo intervento ai tendini dell’inguine.

«E dire che Sharon si era finalmente convinta a tornare a scuola; proprio in questi giorni avrebbe iniziato la quinta al Mamoli di Longuelo. Sarà per il prossimo anno», spiega la madre Romina Mauri.

Nel frattempo, c’è un altro importante traguardo da tagliare. In seguito a un intervento a cui si è sottoposta a fine 2017, per Sharon si è reso necessario l’acquisto non solo di una carrozzina motorizzata, ma anche di un’auto ad hoc munita di pedana. Una bella spesa, a cui la famiglia ha cercato di far fronte organizzando lotterie, raccolte di beneficenza e lanciando una raccolta fondi su Facebook.

Ma, tra le mille risposte ricevute e gli eventi organizzati, una grossa mano alla famiglia Racamato è arrivata proprio dal mondo sportivo.

«Un tifoso dell’Atalanta, vedendo la raccolta fondi in un bar, si è informato sulla storia di Sharon: da allora ha preso la storia a cuore, presentandoci gli altri ragazzi del gruppo e coinvolgendoci nella Festa della Dea, di cui ci hanno girato parte del ricavato», ricorda Romina.

Casuale è stato anche l’incontro con Maurizio Vanotti, nipote di Ennio: ma sono bastati pochi minuti per capire che, oltre alla festa di Bonate, a Sharon dovesse essere ’dedicata’ anche la Pedalando coi Campioni.

«Probabilmente non basterà per raggiungere il budget necessario per acquistare l’auto, visto che mancano ancora 9000 euro, ma un obiettivo l’abbiamo già raggiunto: l’affetto della gente – unita alla nostra buona volontà – ha incrinato quel muro di solitudine che troppo spesso avvolge le famiglie con diversamente abili», spiega la madre.

Un messaggio che i campioni del ciclismo proveranno ad amplificare. Intanto, per dimostrare la vicinanza a Sharon e alla sua famiglia, si può seguire la pagina Facebook e partecipare alla nuova raccolta fondi: ci sono ancora quasi tre mesi per vincere questa sfida https://www.facebook.com/donate/264057954217813/

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